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Castagne a caldarroste con topping alla nocciola, ricetta

A quanti piacciono castagne e caldarroste? Ecco un dolce molto semplice e veloce da preparare ma di sicuro impatto.

Stanno per arrivare gli ospiti ed è tutto pronto. Be’, quasi tutto pronto. La tavola è apparecchiata per bene, avete tirato fuori i bicchieri da degustazione, il decanter, la portata buona di piatti e posate. Ci sono tutti gli antipasti, li avete preparati abbondanti e variegati, per il primo c’è solo da buttare la pasta e il secondo è già in forno. Manca solo il dolce, avete fretta e con i dessert non siete proprio il massimo. Ma ci sono tanti escamotage.

Vale sempre una regola però: la genuinità degli ingredienti che poi si riflette su una genuinità del piatto. Certo, al supermercato si trovano moltissimi preparati per dolci, e alcuni presentano anche degli ingredienti naturali, ma è sempre meglio sapere quello che portiamo sulle nostre tavole e serviamo a noi stessi e ai nostri cari.

Ma passiamo alla ricetta. Si tratta, come anzi detto, di un dolce estremamente facile. Si prendono delle castagne fresche, secondo le quantità desiderate, in base al numero degli ospiti (3 o 4 castagne a testa sono più che sufficienti), che devono essere infornate per eliminare l’acqua e accrescerne gli zuccheri. Le castagne vanno posi cotte sul fuoco su una padella per le caldarroste, per poi esserle sbucciate, impiattate e farcite con topping alla nocciola.

Questo dolce può prevedere anche differenti topping, come quello al caramello o al cioccolato ed essere farcito con una pallina di gelato, della panna montata, della crema pasticciera, delle cialde, ma anche della frutta candita. Da provare, se si ha tempo, la farcitura con arance candite in casa bagnate nel cioccolato fuso e lasciate ad asciugare. Utilizzando le castagne in barattolo e optando per qualche altra gustosa variante, si può pensare a un dessert per tutto l’anno.

Gnocchetti alle castagne con porcini di Roccamonfina

Un primo piatto dalla preparazione un po’ lunga e articolata, ma sicuramente d’effetto:

Gli gnocchetti alle castagne con porcini di Roccamonfina.

A volte si vuole preparare un primo piatto spumeggiante, ma non si sa come. La cosa migliore è sempre partire da buoni ingredienti: se gli ingredienti sono buoni anche il piatto lo sarà, magari non sarà bellissimo, soprattutto se si è alle prime armi in cucina. Però ogni tanto vale la pena provare e lanciarsi: la cucina è un mondo magico, fatto di sensazioni che coinvolgono tutti i cinque sensi e di volta in volta rappresenta un’esperienza unica. Questo piatto infatti è pensato per stimolare sensazioni visive, olfattive, tattili e uditive durante la preparazione, ma anche di gusto nel risultato finale.
Questo primo piatto, gnocchetti alle castagne con funghi porcini di Roccamonfina, è pensato per dieci persone, in altre parole per una tavolata davvero speciale, perché si tratta di un piatto speciale. Ecco come si realizza.

Ingredienti

  • Patate rosse 1 kg
  • Burro qb
  • Farina di castagne Romolini 300 g
  • Tuorli d’uovo 2
  • Sale qb
  • Olio d’oliva qb
  • Funghi Porcini 400 g
  • Pomodorini 200 g

Procedimento

  • Lessare le patate in una pentola piena d’acqua. Le patate lesse vanno poi pelate e passate allo schiacciapatate.
  • Lasciare raffreddare le patate passate.
  • Aggiungere i tuorli d’uovo, la farina di castagne, il burro dopo averlo sciolto e il sale.
  • Amalgamare il tutto fino a ottenere una pasta, da dividere in mucchietti. Ogni mucchietto dovrà essere steso in modo da formare un cordone, da tagliare in pezzetti in cui larghezza e altezza siano più o meno equivalenti. Con le dita e la forchetta dare una forma a quelli che saranno i futuri gnocchetti.
  • Bollire gli gnocchi con acqua e sale, finché non vengono a galla.
  • Saltare in padella i funghi porcini e unire a mezza cottura i pomodorini.
  • A fine cottura aggiungere gli gnocchetti di castagne sbollentati nella padella, saltare e servire.

Zuppa con porcini, castagne e fagioli, la ricetta

Ecco una ricetta: zuppa con porcini, castagne e fagioli, per portare in tavola tutta la genuinità della montagna.

C’è chi crede che le zuppe siano un piatto esclusivamente invernale, ma non è così. Come Slow Food insegna, ci sono molte zuppe che sono una vera e propria delizia in una sera d’estate. Anche una zuppa che preveda castagne non fa differenza con un piatto ritenuto maggiormente estivo come una zuppa di pesce: le castagne sono ritenute un frutto autunnale, ma grazie alle castagne in barattolo, a quelle disidratate e così via, sono disponibili per tutto l’anno. E anche questa zuppa è l’ideale per tutto l’anno, basta non farsi prendere troppo la mano dai pregiudizi.
Qui viene presentata una ricetta insolita, che potrebbe riservare molti feedback positivi sui vostri ospiti. Gli ingredienti principali sono funghi porcini, castagne e fagioli, una vera e propria zuppa di montagna insomma, che conserva il gusto dei boschi, della natura, della genuinità. Nella ricetta non sono indicate le quantità, che andranno decise di volta in volta in base alla dimensione della tavolata.

Ingredienti

  • Pane raffermo di qualche giorno
  • Fagioli
  • Funghi porcini
  • Olio d’oliva
  • Prezzemolo
  • Aglio
  • Castagne secche

Procedimento

  • Preparare del pane raffermo di qulalche giorno, tostarlo su di una griglia in modo che diventi di una consistenza simile a quella delle bruschette.
  • Tagliare il pane a dadini e metterlo da parte, servirà in seguito.
  • Lessare i fagioli dopo che sono stati in ammollo in acqua.
  • Trifolare i funghi porcini dopo averli lavati e tagliati. In padella vanno anche olio, prezzemolo e aglio.
  • Bollire le castagne secche, ma non esagerare con la cottura.
  • Mettere in un tegamino uno strato di base con il pane raffermo e cotto.
  • Impiattare nel tegamino le castagne, i fagioli e i funghi porcini, che devono essere prima messi insieme con un po’ d’acqua e cotti fino al primo bollore.
  • I più ardimentosi potranno anche aggiungerci delle spezie a piacimento: consigliati il pepe nero o il peperoncino piccante, anche insieme se non si ha paura del risultato.