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Castagne, come si prepara il risotto

Un tipo di risotto a base di castagne è molto facile da preparare in casa, ecco alcune idee su come fare.

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Intanto, partiamo da un presupposto: non c’è un solo tipo di castagne con cui preparare il risotto. L’ideale sarebbero le castagne fresche, da bollire precedentemente, oppure anche le castagne secche, da non trattare in nessun modo prima di buttarle in padella.

La preparazione del risotto alle castagne non è poi tanto differente da tutti gli altri risotti. Si deve tostare infatti il riso con un po’ di brodo – meglio se preparato in casa e vegetale, in modo da avere anche un prodotto cruelty free – e bisogna farlo lentamente, in modo che il brodo venga assorbito pian piano dal riso.

Quando si comincia con la cottura vera e propria, si possono inserire le castagne all’interno delle preparazione. Naturalmente, ci sono anche degli altri ingredienti che possono sposarsi bene con questa ricetta, come i funghi, in particolare i funghi porcini, che è meglio trifolare a parte e buttare in padella all’ultimo momento, giusto per una scaldatina.

Bene le spezie come il pepe nero o il pepe di Cayenna, non guasta neppure un po’ di prezzemolo o anche di curry se si vuole dare un tocco di esotismo. Ma occhio: il curry va applicato quanto più vicino agli ingredienti, perché i vapori della preparazione rischiano di snaturarne l’essenza.

Castagne, la riccia

Tra le varie, tantissime varietà che le castagne presentano in Italia in generale e nella parte alta della Campania in particolare, c’è la castagna riccia, detta anche castagna napoletana.

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La castagna riccia è una castagna di pezzatura media, che presenta una forma regolare e viene considerata di gran pregio. Viene molto coltivata in Campania, come in effetti suggerisce il nome: la superficie coltivata adibita a essa è seconda dopo la castagna tempestiva. La castagna riccia può essere raccolta un po’ dopo rispetto alla tempestiva, perché giunge a maturazione intorno a fine settembre, inizi di ottobre.

Tanto che proprio a ottobre, a Roccamonfina, che è uno dei luoghi principe in cui questa castagna trova la sua casa naturale, si tiene una festa in onore della castagna, in cui vengono preparati tutti i piatti, possibili e immaginabili, a base di castagne, dall’antipasto al dolce, fino ai liquori digestivi.

Certo, oggi la castagna ha una funzione differente rispetto al passato. Essendo un frutto ricco di carboidrati complessi (come i cereali), vitamine e potassio, veniva utilizzato ad ampie mani all’interno di un’alimentazione povera, che consentiva la conservazione delle castagne per lungo tempo. Oggi, appunto, la situazione è ben diversa: le castagne sono un frutto per gourmet che fanno parte sì della cucina locale campana tradizionale, ma anche di quella sperimentale, entrando in preparazioni come risotto, ravioli, tagliatelle o addirittura piatti di carne.

Prenotate le vostre castagne entro il 15 settembre.

Castagne, la tempestiva

Forse in tutto il resto d’Italia è una stranezza, ma la castagna tempestiva è disponibile già da fine agosto.

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Per il resto d’Italia perché la tempestiva è una peculiarità della Campania, più specificamente della provincia di Caserta e delle città di Caianello, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Piccilli, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano, Tora. Non è che qui l’autunno arrivi prima, si tratta semplicemente di una tipologia di castagne più precoce delle altre.

Come recita il nome stesso, la castagna tempestiva è appunto precoce, grazie anche alle condizioni climatiche (e di terreno) particolarmente favorevoli. Ricordiamo sempre che in particolare nella zona di Roccamonfina e Conca della Campania il terreno vulcanico ha reso la zona particolarmente adatta a determinate coltivazioni.

Ma quali sono le caratteristiche della castagna tempestiva? Intanto è una castagna con un alto contenuto zuccherino, che presenta un pericarpo di colore bruno – scuro con piccole striature poco evidenti e un endocarpo di colore bianco latteo, consistente e piacevolmente dolce. Secondo la leggenda, gli alberi che danno questa castagna sono stati piantati da san Bernardino da Siena, presso il convento sul monte Santa Croce.

Le castagne tempestive sono prenotabili entro il 15 settembre: sarà come appropriarsi di un pizzico d’autunno, l’aperitivo ideale a ogni castagna che poi verrà.