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Castagne per caldarroste

Castagne per caldarroste, quali caratteristiche

Le castagne per caldarroste sono diverse dalle altre? Un po’, e in un certo senso: ora vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Castagne per caldarroste

Parlare di castagne per caldarroste significa anche e soprattutto puntare sul ruolo dei caldarrostai. A questa figura professionale è infatti destinata una porzione di castagne a seguito di una di quelle cernite che a volte vi abbiamo spiegato. In pratica, quando le castagne vengono raccolte, vengono sottoposte ad alcuni “filtri”. Il primo di questi “filtri” permette di eliminare i frutti malati o bacati, che non vengono assolutamente e in nessun caso immessi in commercio. Il secondo di questi “filtri” è quello che interessa a noi.

Con la seconda cernita avviene infatti la suddivisione delle castagne in base alla pezzatura – grossolanamente, il significato equivale più o meno alle dimensioni della castagna, anche se in un certo senso, il significato è un po’ più ampio. Le castagne più grosse vengono destinate appunto ai caldarrostai o in generale alla vendita di castagne per caldarroste. Ci state restando male? Non dovete.

Come qualunque alimento versatile in cucina, le castagne possono essere utilizzate in diversi modi. E ognuno di questi modi prevede la castagna perfetta, con una determinata pezzatura e una determinata tipologia di riferimento. Per realizzare le caldarroste, le castagne servono molto grandi, mentre per le castagne in barattolo o per le castagne secche, è meglio ricorrere a un’altra pezzatura. Non si tratta di privilegio, ma di scelta in base alle regole gastronomiche, non a quelle dell’economia o di altro genere.

Castagne secche

Castagne secche, bontà tutto l’anno

Castagne secche, uno dei modi per godersi le castagne nel corso dell’intero anno solare.

Castagne secche

Lo sappiamo bene. Sia chi lavora nel settore della ristorazione sia gli appassionati sentono la mancanza delle castagne fresche da quando finisce l’inverno a quando comincia la stagione della raccolta. Tra luglio e agosto c’è perfino chi conta i giorni per la raccolta della tempestiva. Eh sì, la passione per le castagne non lascia scampo, e allora come si fa? Si ricorre al prodotto conservato, che può essere utilizzato in diversi modi in cucina.

Accanto alle castagne in barattolo e le castagne del prete, la versione più amata di questo frutto è sicuramente rappresentata dalle castagne secche. Accade per un semplice motivo: il sapore non si discosta troppo da quello delle castagne fresche. Giusto per capire, quando mangiamo le castagne in barattolo, esse hanno subito un’osmosi con la grappa che le ha ospitato e quindi a loro volta ne hanno preso un po’ di sapore. Con le castagne secche questo non accade.

Gli utilizzi più frequenti che si fanno in cucina delle castagne secche sono due. Il primo prevede di tritarle, per utilizzarle in preparazioni differenti, in particolare dessert ma anche carni, verdure (come le vellutate per esempio) o primi piatti. A volte anche per i pesci, ma solo quando sono molto saporiti come lo sgombro. L’altro utilizzo prevede di ammorbidire prima le castagne secche in acqua ed è molto frequente per le ricette in umido.

Castagne secche

Castagne secche, perché sono così importanti

È sempre bene avere in casa una piccola scorta di castagne secche lungo l’intero corso dell’anno.

Castagne secche

Quando è autunno e ci sono le castagne fresche disponibili non ci pensiamo mai abbastanza, a le castagne secche rappresentano un vero e proprio tesoro durante il resto dell’anno. Sì, perché ci permettono di fruire il gusto di questo frutto ogniqualvolta lo desideriamo. E in mille e mille modi differenti.

Intanto, le castagne secche costituiscono un importante ingrediente per i dolci in tutte le stagioni. Non solo i dolci tradizionali, ma anche le creazioni che uno decide di inventare grazie alla propria fantasia. La castagna secca non è una semplice decorazione, intera o spezzettata – formando una granella gustosa – ma può entrare negli impasti più differenti.

Le castagne secche sono gustosissime nei piatti di carne o di verdure in umido, nelle zuppe e nelle vellutate e magari anche nel risotto insieme ad altri ingredienti, dal radicchio ai funghi. È un po’ un passe-partout in cucina la castagna secca, ottima nei dolci come nei salati.

E naturalmente, le castagne secche conservano tutti i benefici nutrizionali delle castagne fresche (con l’eccezione dell’acqua). Per questa ragione, è bene tenere da parte una piccola scorta di questa frutta secca quando l’autunno è trascorso: non si sa mai di cosa ci possa venire voglia all’improvviso.