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Castagne d’estate, perché no?

Certo, è sempre meglio consumare la frutta fresca, ma se la vostra passione sono le castagne, ecco cosa potete fare.

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La frutta fresca è buona e fa bene, ma insieme a essa si possono consumare anche le castagne che non sono di stagione al momento – anche se le prime, le nostre care tempestive, saranno raccolte solo nelle prossime settimane. Ma come si fa a consumare le castagne quando non ce ne sono di fresche? In commercio esistono tantissime opzioni.

Intanto, ci sono le castagne secche, che possono essere l’ideale per preparazioni come primi o secondi piatti che prevedano le castagne. Poi ci sono le castagne del prete, spesso presenti in pratiche confezioni, che le rendono uno snack naturale e sano, sempre a portata di mano – e le donne incinte ne saranno felici perché sono una fonte di acido folico.

Poi ci sono le castagne in barattolo, spesso conservate sotto grappa o con altre tipologie di alcolici. Le castagne in barattolo sono l’ideale per decorare i dolci, ma anche per essere consumate a fine pasto o durante un aperitivo dolce e sfizioso. Non dimentichiamo infine la nzerta, la collana di castagne che i nostri nonni usavano per conservare le castagne durante l’anno e che è arrivata felicemente fino ai nostri giorni.

Minestra di castagne, ricetta

Sì, lo sappiamo, ma non sembra un piatto molto estivo. In realtà lo è, perché in tanti decidono di preparare una minestrina anche in questa stagione: ecco come le castagne contribuiscono a un gusto più corposo.

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Preparare una minestra di castagne, con gli ortaggi di stagione, è preparare un piatto senza tempo, caro alle nostre nonne e soprattutto estivo. Si parte come sempre dalle castagne secche, che devono essere tenute in acqua per 48 ore, per poi essere lessate e mantenute intere. È questo, sempre, il primo passaggio da fare, se si vuole godere delle castagne anche quando la stagione non le mette a disposizione fresche.

Intanto, ci si può preparare un brodo con una patata, del sedano, una cipolla, una carota e del pomodoro fresco. Se piace, può essere aggiunta anche della bieta. Dopo aver preparato tutti questi ortaggi e ottenuto il brodo, si aggiungono delle castagne e si cuoce la pastina in quel brodo.

Il piatto si può servire caldo ma anche senza esagerare. A chi piace, può aggiungere del formaggio dolce o piccante sulla pasta, per rendere il gusto del piatto ancora più corposo. Può essere accompagnato da un buon vino bianco fermo, fresco e leggero, come un Falanghina. Anche un Fiano Minutolo può essere l’ideale, dipende dal proprio gusto personale.

Marmellata di castagne, cosa sapere

Ci sono vari modi per preparare la marmellata di castagne: noi ve ne proponiamo uno che può essere utilizzato per tutto l’anno e non solo quando ci sono in commercio le castagne fresche.

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Il metodo che vi proponiamo per la preparazione della marmellata di castagne consiste nel mettere a bagno in acqua una certa quantità di castagne secche per 24 ore. Passato questo tempo, le castagne devono essere liberate dalle pellicine rimaste e devono essere lessate per poi venire passate con un passaverdura.

La fase successiva consiste nell’aggiungere una quantità di zucchero che è pari al peso iniziale delle castagne – che al momento potrebbe essersi ridotto alla metà. Quindi deve avvenire una cottura per un tempo di circa mezz’ora. Infine, la marmellata va posta in barattoli sanificati e deve essere consumata non troppo in là nel tempo – ma immaginiamo che non sarà esattamente un problema.

L’utilizzo delle castagne secche è importante, perché sono disponibili nel corso dell’intero anno e non solo e semplicemente dopo i periodi di raccolta, in autunno. In questo modo, chi ama questa dolcissima preparazione potrà goderne quando preferisce, senza attendere inutilmente l’avvicendarsi delle stagioni. La marmellata di castagne può essere utilizzata come merenda ma anche all’interno di crostate o altri dolci.