La coltura, la raccolta e la preparazione delle castagne: a Roccamonfina rappresentano ben più di una tradizione, sono un’istituzione.
Le fasi che portano le castagne sulla nostra tavola sono ben chiare. A Roccamonfina queste fasi si perpetuano da secoli e consistono nel coltivare i castagni, aspettare i frutti e a partire dalla fine dell’estate iniziare la raccolta delle castagne. Nel momento in cui le castagne vengono raccolte, ci si può sbizzarrire con le preparazioni.
Tuttavia esiste una preparazione molto semplice che, da sempre, è la più amata, ossia le caldarroste. Le caldarroste prendono a Roccamonfina un nome tipico, ossia «vrole» (tanto che la padella per arrostirle si chiama «vrollaro», probabilmente si tratta di termini onomatopeici che indicano il rumore che si può ascoltare durante la cottura delle caldarroste). Ma è difficile da dire, il termine è affascinante quanto antico e compare nei poemi napoletani di molti secoli fa.
Un’altra tradizione che a Roccamonfina lega la raccolta delle castagne e caldarroste viene rappresentata da una festa, che si svolge fin dal 1976 la seconda domenica di ottobre, ossia quando è già inoltrata la raccolta della castagna riccia. Oltre alle classiche castagne e caldarroste, in questa come in altre feste, si possono assaggiare i piatti tipici a base di castagne, come il torrone, il liquore, pasta e fagioli con castagne, il tronco di castagne e cioccolato e tutti i primi piatti a base di castagne e funghi porcini.


Ecco le fasi finali della lavorazione delle castagne che seguono la selezione. Dopo essere state accuratamente scelte, le castagne vengono essiccate, molto spesso attraverso metodi tradizionali: si utilizzano a questo proposito degli essiccatoi in pietra, di forma rettangolari, costituiti su due livelli. Sul livello inferiore, che dista tre metri dal superiore, viene acceso un fuoco, che serve a cuocere le castagne sistemate su delle griglie. Le castagne vengono accatastate fino a raggiungere un’altezza di 40 centimetri. Naturalmente, durante questo processo, le castagne vengono rivoltate e si sta attenti al fuoco e alla temperatura, in modo che questa rimanga costante. Si tratta di un processo delicato, che dura per oltre due settimane, e quindi molto impegnativo.