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Castagne, la riccia

Tra le varie, tantissime varietà che le castagne presentano in Italia in generale e nella parte alta della Campania in particolare, c’è la castagna riccia, detta anche castagna napoletana.

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La castagna riccia è una castagna di pezzatura media, che presenta una forma regolare e viene considerata di gran pregio. Viene molto coltivata in Campania, come in effetti suggerisce il nome: la superficie coltivata adibita a essa è seconda dopo la castagna tempestiva. La castagna riccia può essere raccolta un po’ dopo rispetto alla tempestiva, perché giunge a maturazione intorno a fine settembre, inizi di ottobre.

Tanto che proprio a ottobre, a Roccamonfina, che è uno dei luoghi principe in cui questa castagna trova la sua casa naturale, si tiene una festa in onore della castagna, in cui vengono preparati tutti i piatti, possibili e immaginabili, a base di castagne, dall’antipasto al dolce, fino ai liquori digestivi.

Certo, oggi la castagna ha una funzione differente rispetto al passato. Essendo un frutto ricco di carboidrati complessi (come i cereali), vitamine e potassio, veniva utilizzato ad ampie mani all’interno di un’alimentazione povera, che consentiva la conservazione delle castagne per lungo tempo. Oggi, appunto, la situazione è ben diversa: le castagne sono un frutto per gourmet che fanno parte sì della cucina locale campana tradizionale, ma anche di quella sperimentale, entrando in preparazioni come risotto, ravioli, tagliatelle o addirittura piatti di carne.

Prenotate le vostre castagne entro il 15 settembre.

Castagne, la tempestiva

Forse in tutto il resto d’Italia è una stranezza, ma la castagna tempestiva è disponibile già da fine agosto.

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Per il resto d’Italia perché la tempestiva è una peculiarità della Campania, più specificamente della provincia di Caserta e delle città di Caianello, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Piccilli, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano, Tora. Non è che qui l’autunno arrivi prima, si tratta semplicemente di una tipologia di castagne più precoce delle altre.

Come recita il nome stesso, la castagna tempestiva è appunto precoce, grazie anche alle condizioni climatiche (e di terreno) particolarmente favorevoli. Ricordiamo sempre che in particolare nella zona di Roccamonfina e Conca della Campania il terreno vulcanico ha reso la zona particolarmente adatta a determinate coltivazioni.

Ma quali sono le caratteristiche della castagna tempestiva? Intanto è una castagna con un alto contenuto zuccherino, che presenta un pericarpo di colore bruno – scuro con piccole striature poco evidenti e un endocarpo di colore bianco latteo, consistente e piacevolmente dolce. Secondo la leggenda, gli alberi che danno questa castagna sono stati piantati da san Bernardino da Siena, presso il convento sul monte Santa Croce.

Le castagne tempestive sono prenotabili entro il 15 settembre: sarà come appropriarsi di un pizzico d’autunno, l’aperitivo ideale a ogni castagna che poi verrà.

Porcini: la magia della raccolta

I funghi porcini devono essere raccolti per essere portati sulla propria tavola. La raccolta dei funghi è un’attività cui si deve prestare grande attenzione, ma è anche ricca di mistero

Chi va per funghi lo sa bene: trovare i funghi buoni, quelli edibili, rispetto a quelli velenosi, è un’attività che richiede un lungo training. Su internet potete trovare molte informazioni in merito, che forniscono una traccia sul modus operandi che una raccolta di funghi necessità. Ma attenzione: almeno le prime volte, fatevi accompagnare da veri esperti, non si scherza con i funghi e soprattutto con la propria salute.

Ma torniamo all’argomento del post: la raccolta dei funghi porcini. Si tratta di un’attività che può essere appresa anche dai più piccoli, qualora abbiano dei genitori o degli zii appassionati in tal senso, tanto che capita spesso di vedere i più piccoli intenti nella raccolta dei funghi porcini nel corso delle escursioni ad hoc.

Si tratta di momenti assai poetici e molto molto affascinanti: la scoperta dei funghi è una vera e propria sorpresa anche per l’occhio più allenato e subito, appena trovati, subentra la gioia e poi l’attesa del piatto che accoglierà queste prelibatezze. Esiste una magia immensa nella raccolta dei funghi, ma c’è anche dell’altro.

Raramente, infatti, un raccoglitore di funghi porcini rivelerà agli altri i luoghi in cui si reca per il suo ricco bottino. Non si tratta di essere gelosi della propria attività, bensì di un pudore antico, di un rispetto per la natura, come ci fosse un dialogo diretto con i funghi porcini e un loro svelarsi al raccoglitore. Che siano anziani o giovani i raccoglitori in questione, il succo non cambia: mai nessuno vi dirà dove li va a prendere. Magari vi consiglierà su come riconoscerli, vi metterà sull’attenti da eventuali pericoli, ma i luoghi no. Quello è un segreto che il raccoglitore condivide solo con Madre Natura.