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Marmellata di castagne, cosa sapere

Ci sono vari modi per preparare la marmellata di castagne: noi ve ne proponiamo uno che può essere utilizzato per tutto l’anno e non solo quando ci sono in commercio le castagne fresche.

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Il metodo che vi proponiamo per la preparazione della marmellata di castagne consiste nel mettere a bagno in acqua una certa quantità di castagne secche per 24 ore. Passato questo tempo, le castagne devono essere liberate dalle pellicine rimaste e devono essere lessate per poi venire passate con un passaverdura.

La fase successiva consiste nell’aggiungere una quantità di zucchero che è pari al peso iniziale delle castagne – che al momento potrebbe essersi ridotto alla metà. Quindi deve avvenire una cottura per un tempo di circa mezz’ora. Infine, la marmellata va posta in barattoli sanificati e deve essere consumata non troppo in là nel tempo – ma immaginiamo che non sarà esattamente un problema.

L’utilizzo delle castagne secche è importante, perché sono disponibili nel corso dell’intero anno e non solo e semplicemente dopo i periodi di raccolta, in autunno. In questo modo, chi ama questa dolcissima preparazione potrà goderne quando preferisce, senza attendere inutilmente l’avvicendarsi delle stagioni. La marmellata di castagne può essere utilizzata come merenda ma anche all’interno di crostate o altri dolci.

Castagne, l’espressione «Togliere le castagne dal fuoco»

Da dove viene la celebre espressione riguardante le castagne e che cosa significa?

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Nell’uso comune, ci sono alcuni modi di dire che riguardano le castagne. Uno di questi è «togliere le castagne dal fuoco», che equivale a dire «aiutare qualcuno, liberandolo da una situazione potenzialmente difficile e pericolosa». È un modo di dire altruista quindi: si parla di aiuto, si parla di pericoli, ma non dimentichiamo che si parla pure di castagne.

L’espressione relativa alle castagne, come spesso accade, viene da una favola. Una delle celeberrime favole di La Fontaine per la precisione. Secondo la storia, una scimmia dormiva vicino al focolare insieme a un gatto. A un certo punto però si svegliò e notò che, sotto la cenere, stavano cuocendo delle castagne, che però lei era impossibilitata a prendere. Allora la scimmia convinse il gatto dell’opportunità di aiutarla, sebbene il felino non gradisse le castagne.

Si tratta di una storia molto divertente: le favole – quelle storie che hanno come protagonisti degli animali – contengono sempre degli insegnamenti utili. E alcuni altri collaterali. Tipo: è vero che, per esempio, per sbucciare le castagne è più facile farlo appena sono uscite dal fuoco, ma, dato che incamerano molto calore, è meglio aspettare un po’. (Naturalmente scherziamo, la favola di La Fontaine non ha nulla a che fare con questa chiosa, ciononostante il nostro resta sempre un buon consiglio).

La castagna tempestiva di Roccamonfina

Quando abbiamo la passione per un cibo che però è stagionale, non vediamo l’ora che sia presto disponibile come prodotto fresco.

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Spesso ci riversiamo dunque sulle primizie. Una di queste è rappresentata dalla castagna tempestiva di Roccamonfina. Ma di cosa si tratta con esattezza e cosa la differenzia dalle altre castagne in commercio?

C’è da dire innanzi tutto che la castagna tempestiva di Roccamonfina possiede delle qualità particolari che hanno a che vedere con il fatto che immensi castagneti crescono sul terreno lavico adiacente a un vulcano spento. E questo contribuisce a dare a questi frutti un gusto unico.

Le castagne tempestive di Roccamonfina sono castagne selvatiche e raggiungono la loro maturazione – e quindi il momento della raccolta per essere immesse sul mercato – a metà/fine agosto, di gran lunga prima rispetto alle altre tipologie di castagne.

Naturalmente, anche la castagna tempestiva di Roccamonfina si presta a numerose preparazioni in cucina. In primis ci sono le immancabili caldarroste, che scaldano i nostri pomeriggi autunnali di fronte al camino acceso, ma non mancano le castagne in barattolo, le castagne del prete, i dolci a base di castagne come il Mont Blanc, la marmellata di castagne e così via. Dovete provarle però, per capire come il gusto sia nettamente differente. E speciale.