Caldarroste, l’atmosfera di San Martino

Oggi, in alcune parti d’Italia, ricorre San Martino: tradizionalmente è il giorno in cui ogni mosto diventa vino.

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Non si tratta semplicemente di una filastrocca per bambini: è in questi giorni che si può assaggiare finalmente il vino novello. Non in tutta Italia, ma in alcune parti, San Martino è quasi una festa comandata, che va onorata nel migliore dei modi, ossia ricorrendo alle tradizioni della buona tavola.

E queste tradizioni contemplano, naturalmente, il vino novello, la carne – dal cavallo alla salsiccia fino agli involtini di interiora di agnello – e, per non farsi mancare nulla, castagne e noci, che servono sia a introdurre che a completare il pasto. Le castagne vengono preparate soprattutto come caldarroste e fungono, in quest’ottica, sia da antipasto sia da dessert.

L’idea delle castagne per accompagnare il vino non è affatto malvagia per una serie di ragioni: le castagne, per via della loro consistenza caratteristica, impediscono le facili ubriacature, ma ovviamente non si deve esagerare nella maniera più assoluta. Inoltre, le caldarroste, con il loro gusto inconfondibile, esaltano il gusto del vino novello, tanto che non è raro che, in questi giorni, i locali dei luoghi in cui si festeggia San Martino offrano come aperitivo stuzzicante proprio castagne e vino.

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