Castagni e ippocastani, la differenza

Tra le castagne che sono prodotte dai castagni e le castagne che sono prodotte dalgli ippocastani c’è una grande differenza.

chestnut-1710568_1280

Sarà capitato a tutti di scorgere su Internet le immagini di strane castagne che sono contenute ognuna in un suo riccio e non in gruppi. Queste castagne prendono il nome di castagne matte, le loro bucce più esterne sono giallognole e ricordano la forma di una mina e il frutto all’interno è molto grande. La la più grossa differenza da tenere a mente è che le castagne matte non si possono assolutamente mangiare.

Le castagne matte sono infatti estremamente tossiche – in barba a chi, in antichità, le masticava per tenere lontano il raffreddore – e tuttavia venivano date da masticare ai cavalli, da cui trae il nome dell’albero che produce le castagne matte, ossia l’ippocastano – la parola contiene infatti il prefisso «ippo» che presenta un’etimologia greca e indica il cavallo.

Le castagne che vengono dai castagni invece sono piccoline rispetto alle castagne matte, sono contenute in gruppi all’interno di un riccio spinoso come un istrice – non è un caso che ci siano leggende che accomunano il riccio delle castagne al simpaticissimo animale – e il riccio cambia colore secondo la maturazione, virando dal verde al marroncino. Naturalmente le castagne del castagno sono buonissime: tra le preparazioni più diffuse con esse ci sono le caldarroste, ma sono utilizzate anche per primi, secondi e, naturalmente, tanti dolci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *