LE CALDARROSTE E LA SAGRA A VEZZARA

Chi non ha gustato nei mesi autunnali le castagne cotte sulla brace vendute agli angoli delle strade?.

Per poterle cucinare in questo modo occorre per prima cosa incidere la buccia esterna dei marroni per evitare che i gas che si formano durante la cottura li facciano “esplodere”, sistemarli poi sull’apposita padella con il fondo forato mescolandoli di tanto in tanto affinchè la cottura sia unifirme sui entrambi i lati.

Si consiglia di incidere la buccia esterna in senso lungitudinale per favorire la separazione della stessa e della polpa del frutto una volta cotto. Altro consiglio della nonna è quello di avvolgere le caldarroste in un panno di lana e lasciale riposare qualche minuto e aggiungere una manciata di sale, anche questo favorisce l’asportazione della buccia, inloltre le caldarroste potranno essere estratte da n pertugio una alla volta mantennedo calde quele che restano all’interno.

Nelle case contadine di Vezzara nel comune di Conca della Campania le caldarroste vengono preparate in un recipiente con un lungo manico e le castagne vengono cotte esponendo il recipiente direttamente sulla fiamma che entrando dai fori brucia la buccia delle castagne. L’abilità di chi cucina le castagne consiste nel farli ruotare con regolarità utilizzando una tecnica simile a quella utilizzata per far saltare la pasta in padella favorita dal lungo manico del recipiente di cottura.

Per preparare le calddarroste sono preferibili castagne di piccola pezzatura che favorisce una cottura più rapida e uniforme

La sagra della Castagna è il luogo ideale per gustare le caldarroste, evento fine settembre.

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