La Sagra della Castagna di Summonte, cosa aspettare

Summonte è un centro in provincia di Avellino in cui si svolge una gradevole sagra delle castagne dalla tradizione ultratrentennale, solitamente nella terza settimana di ottobre

Le tradizioni sono importanti, anzi fondamentali all’interno di una qualunque comunità. È a esse che ci si aggrappa per trovare sicurezze. E quando si parla di meridione d’Italia, molte delle tradizione ineriscono la natura agroalimentare dell’economia. In quest’ottica anche le castagne sono tradizione, sono rassicuranti. Lo sanno bene a Summonte, in provincia di Avellino, centro in cui 31 anni fa è nata la Sagra della Castagna, a due anni dal terremoto che sconvolse e distrusse la zona, l’Irpinia. Ma gli spiriti forti sono destinati a sollevarsi dopo una caduta e i summontesi hanno fatto proprio questo, la castagna e la sua sagra incarna proprio questo spirito.

In tal senso la castagna, la caldarrosta, la sagra della castagna, rappresentano tutti tasselli delle radici di Summonte: non basta un evento naturale, seppur catastrofico, a dilaniare ciò che siamo veramente e questa ne è la dimostrazione. La Sagra della Castgna di Summonte rappresenta un momento aggregativo con una grande protagonista, la castagna, frutto genuino che ha il potere, grazie anche alla bontà delle caldarroste, di riunire chiunque di fronte a un fuoco acceso, per scaldarsi di chiacchiere, di affetti, di momenti rassicuranti e sereni.

Nella prima edizione della Sagra della Castagna di Summonte venne anche realizzata la Canzone di Zeza, una farsa carnascialesca che discende direttamente dalla fabula atellana. Questa farsa incarna solo la punta di un iceberg di una cultura e di una tradizione che vengono esaltate nel corso della Sagra della Castagna: questa zona è locus amoenus e forse vale la pena conoscerla attraverso le sue bontà agroalimentari. È questo il miglior biglietto da visita per qualunque località: la castagna è un frutto buono, sano, genuino e la Sagra della Castagna è un evento da non perdere.

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