Castagne: a cosa serve la denominazione

Ci sono molti prodotti che presentano le denominazioni d’origine e anche a castagne e marroni accade: ma è tutto corretto oppure è semplicemente un’operazione commerciale?

DOC, DOP, IGT e così via. Sono alcune delle denominazioni d’origine che hanno a che vedere con i prodotti alimentari legati all’enogastronomia di un territorio. Naturalmente queste denominazioni coinvolgono anche castagne e marroni, ma ci sono alcune persone che si chiedono se effettivamente queste denominazioni abbiano riscontro con le qualità organolettiche di un prodotto o comunque che siano effettivamente garanzia di qualità.

Per la comunità europea,

«si intende per denominazione d’origine il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico, inclusi i fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata.»

La questione è ben altra: nessuno potrà mai controllare ogni singola castagna, o almeno ci si prova durante la lavorazione delle castagne, ma siamo umani e perfettibili e qualcosa può sempre sfuggire. Per cui, se mai dovessimo trovare una e una sola castagna bacata in uno stock di prodotti IGT non ci si deve preoccupare, ma vedere quella castagna non tanto come una mosca bianca quanto addirittura come un unicorno.

Sicuramente queste denominazioni sono utilissime per l’estero: per fortuna in Italia si cerca di vendere castagne italiane, ma in effetti controllare la provenienza e la denominazione è pur sempre un buon consiglio. Inoltre, dato che siamo quello che mangiamo, è fondamentale sempre leggere e informarsi sui prodotti che si portano sulla nostra tavola: l’alimentazione è importante per la nostra vita quotidiana e quindi necessita sempre una certa attenzione. Se non altro per apprendere come utilizzare e combinare gli alimenti tra loro.

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