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Castagne fresche in vendita

Castagne fresche in vendita: quando e come mangiarle

Modi e tempi per consumare le castagne, a partire dalle sempre adorate e diffuse caldarroste: cosa sapere sulla consumazione.

Le castagne fresche in vendita sono disponibili solo per un periodo limitato dell’anno. È qualcosa di davvero molto triste per chi ama questi frutti (ma niente paura, come vedremo tra poco, esistono altre forme conservate per consumarli). Poi c’è anche da sperare in un’annata buona, in cui le castagne non saranno attaccate da parassiti, ma questo è un altro discorso.

Normalmente, le castagne fresche sono disponibili in due stagioni (ovviamente l’andamento delle stagioni è diverso nell’emisfero australe e in quello boreale, ma le stagioni delle castagne sono le stesse, anche se in mesi diversi per i due emisferi):

  • in autunno, ovvero quando le castagne sono state appena raccolte, dato che la raccolta inizia a fine estate, come per esempio con la primitiva di Roccamonfina, che è una primizia assolutamente unica nel suo genere;
  • in inverno, quando rappresentano un alimento di conforto, abbastanza calorico per proteggere l’organismo dal freddo.

Tenete presente però che nelle altre stagioni esistono le castagne in barattolo, le castagne sotto vuoto, quelle secche e così via. E possono sopperire diversi bisogni nutrizionali o anche lo sfizio di chi ama alla follia questi frutti. Ma se volete preparare le caldarroste – che rappresentano il modo più comune per la cottura delle castagne – vi servono quelle fresche, ovvero quelle appunto che sono disponibili in autunno e in inverno.

Tutto l’anno, sia con le castagne fresche sia con le castagne conservate, si possono preparare piatti diversissimi. Le castagne possono infatti trovare il loro utilizzo nei dessert, nelle preparazioni in umido a base di carni o legumi in pignatta e tutto quello che si desidera, perché questi frutti sono assai versatili. Non solo: alcuni ingredienti derivati dalle castagne sono molto interessanti. Basti pensare alla farina di castagne, che è un ingrediente fondamentale per la realizzazione del castagnaccio.

Vendita castagne per caldarroste

Vendita castagne per caldarroste: il giusto accostamento con il vino

Castagne o caldarroste e vino rappresentano un connubio molto interessante e quasi inscindibile, ma occorre, come in tutte le cose, l’abbinamento giusto.

La vendita castagne per caldarroste inizia, come ogni anno, a fine estate, a seguito della raccolta delle primizie. Già da quel momento possiamo iniziare a pensare come utilizzeremo questi frutti nelle nostre case e sulle nostre tavole, a partire appunto dalle classiche caldarroste, per finire a tutti i piatti dolci e salati che potrebbero essere suggeriti dalla tradizione, dal gusto personale o dalla nostra fantasia.

Naturalmente l’utilizzo delle castagne potrà dare vita agli abbinamenti con il vino. Certo, bisognerebbe essere dei sommelier per capire quale sia l’esatto o corretto abbinamento, ma in Rete si trovano dei suggerimenti interessanti. Tra questi:

  • pinot nero o Dolcetto per il castagnaccio;
  • Barolo o Brunello di Montalcino per zuppe e piatti caldi salati;
  • Vermentino o Gavi per gli antipasti o castagne in umido che facciano da contorno alle carni;
  • Moscato, Gewürztraminer o in generale vini liquorosi, come il vin santo, per i dessert a partire dalla torta Mont Blanc.

Quindi con le castagne si possono consumare sia vini bianchi sia vini rossi, ma non dobbiamo dimenticare che laddove si usano i bianchi, talvolta possiamo optare anche per i vini rosati, ma un rosato corposo può “sostituire”, in un certo senso, un bicchiere di rosso. Per esempio, se con le caldarroste usiamo di solito un rosso corposo come un Syrah, possiamo anche pensare a un abbinamento con un Negramaro rosato, magari con un po’ di bollicine.

L’idea generale è che con gli abbinamento tra castagne/caldarroste e vino, ci si può anche divertire. Quando non si è esperti di qualcosa tanto vale sperimentare per capire e conoscere, fermo restando che anche dopo tante sperimentazioni non si diventa certo sommelier, ma si esplora il proprio gusto personale. Si resta estimatori, cultori, appassionati impegnati in un’attività estremamente divertente (ma senza esagerare).

Acquisto castagne per caldarroste

Acquisto castagne per caldarroste: cosa sapere della raccolta

Oggi ci focalizziamo sulla raccolta delle castagne, ciò da cui tutto parte prima che le caldarroste giungano sulla nostra tavola.

Prima dell’acquisto castagne per caldarroste, c’è la raccolta. La raccolta delle castagne è forse il momento in cui si è più a contatto con ciò che la natura offre di questo frutto. O meglio, come chi è esperto del settore sa, del seme del frutto, perché la castagna è il seme del frutto del castagno stesso.

Una cosa che, invece, sa anche chi non è del settore è che la castagna è un prodotto autunnale, a differenza di tanti altri prodotti della terra. La raccolta viene effettuata tra settembre e novembre, e riguarda le castagne mature che sono cadute in modo naturale dagli alberi, sia con il riccio ancora chiuso che ormai aperto. Un riccio che cade è appunto il segno che è ormai maturo e pronto per la tavola. Ma, prima di arrivare nei supermercati ed entrare a far parte dei nostri banchetti, deve passare numerose fasi. Eccole.

  • Il periodo di raccolta. La raccolta avviene solitamente tra settembre e novembre, quando appunto le si trovano a terra, cadute dagli alberi.
  • Ricerca delle castagne. Con foglie e rametti presenti, vanno appunto minuziosamente cercate a terra. Le si trova avvolte nel riccio, che è il ruvido guscio esterno, o nella caratteristica forma marrone e liscia, se il riccio si è aperto e sono saltate fuori.
  • Raccolta. La prima cernita va fatta direttamente a terra tra le castagne senza riccio, per eliminare i cosiddetti guscioni, le castagne appiattite e vuote. Quelle buone vengono messe in cestini di vimini o juta, per farle traspirare.
  • Pulitura. Le castagne con il riccio vanno lavorate rompendone il guscio con le mani guantate, per la presenza di punte acuminate, o con attrezzi adatti.
  • Asciugatura. La parte più rilassante: tutte le castagne ormai scelte e pulite vanno lasciate all’aria per farle asciugare.
  • Conservazione. Le castagne, ormai pronte, possono essere lasciate negli stessi cestini, in un luogo fresco e asciutto, o congelate per una conservazione più lunga o che preveda un uso differente dalle classiche caldarroste (pensiamo ad esempio alle confetture).