Vendita castagne Mont Blanc

Vendita castagne: come si fa il Mont Blanc

Vendita castagne e dessert: imparare a fare il Mont Blanc con pochi semplici passi, così otterrete una torta estremamente gustosa e assai raffinata.

Quando si parla di vendita castagne, una delle possibilità è il loro utilizzo come guarnizione, sia per piatti salati che per piatti dolci. Il secondo caso è sicuramente quello più comune e amato, che ci consente di concretizzare i nostri sforzi in cucina in una buonissima torta alle castagne. Come la rinomata Mont Blanc, che è fatta da pochi ingredienti, con il più importante rappresentato ovviamente dalle castagne.

La provenienza del dolce è francese, ed è fatta con i seguenti ingredienti:

  • 500 g di castagne
  • 250 g di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 250 ml di panna
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di vaniglia

La preparazione non è complessa. Per cominciare bisogna cuocere in acqua bollente le castagne, poi vanno pelate e successivamente frullate con lo zucchero e il latte, fino a ottenere una purea uniforme. A parte si prepara una crema con la panna, le uova e il cucchiaino di vaniglia. A questo punto si unisce la crema e la purea e si modella ricreando la forma di una montagna, appunto come il Mont Blanc, il Monte Bianco (che, ricordiamolo, si estende fra Italia e Francia, quindi per i cugini d’Oltralpe è chiamato con il nome francese).

Si può guarnire facendo un cerchio con castagne cotte, intere o tagliate a metà, come per aggiungere candeline, ma in questo caso saranno delle deliziose aggiunte da mangiare con gusto. Da ricordare che si serve freddo, dopo essere stato messo in frigo per alcune ore.

Molti artisti sono rimasti affascinati dal Mont Blanc, come Nanni Moretti, che nel film Bianca ne tesse le lodi parlando della sua delicatezza, nel famoso pezzo in cui discute sia di questo dolce che della Torta Sacher. Una scena che tutti gli amanti del regista, e non solo, ricordano quasi parola per parola.

Acquisto castagne online

Acquisto castagne online: oggi parliamo di pezzatura

Per l’acquisto castagne online è importante sapere in cosa consista la pezzatura: tutto ciò che c’è da conoscere su questo argomento per tutti i cultori del frutto.

Acquisto castagne online e pezzatura: vi abbiamo già parlato su questo blog delle diverse fasi della raccolta delle castagne. In particolare, vi abbiamo detto che la pezzatura è una fase davvero importante. Andiamo a vedere perché.

Cos’è la pezzatura, o per meglio dire la divisione per pezzatura? È la suddivisione delle castagne (ma vale per qualsiasi frutto della terra) in base alle dimensioni. Perché viene effettuata? Semplice: dimensioni diverse di castagne sono maggiormente adattabili a ricette diverse.

Un esempio iperbolico può essere utile per capire. Una caldarrosta minuscola è poco appetibile, oltre a correre il rischio di bruciare e se va male far bruciare anche le caldarroste vicine. Altresì, una castagna grossa, lucida e che fa venire l’acquolina in bocca, è sprecata da triturare per farne marmellata, va vista così com’è nel piatto.

Andiamo quindi a vedere le varie tipologie in base alla pezzatura. Si suddivide tutto in base a piccole, medie o grosse dimensioni. Le castagne piccole vanno bene per stufati, zuppe, preparazione di marmellate o tutti gli usi in cui verranno fatte a pezzettini. Le medie sono ottime per le caldarroste (ma anche le grandi sono altrettanto adatte) o per il castagnaccio, perché al variare delle dimensioni cambia anche un pochino il gusto. Le castagne grandi, invece, una volta cotte possono essere utilizzate come contorno, belle grosse e visibili intere o tagliate al massimo a metà, penso ad esempio alla guarnizione delle torte, o come ingrediente del risotto alle castagne.

Ricordate alcuni particolari che vi torneranno utili: abbiamo già detto che la divisione per pezzatura serve a dividerle in base alle ricette, ma c’è dell’altro. Mettere castagne delle stesse dimensioni per la stessa ricetta significa anche che tutte cuoceranno nello stesso tempo, evitando tempi di cottura più lunghi se in mezzo a castagne piccole o medie ci sono quelle grosse, che necessitano com’è ovvio di più tempo, e che fanno rischiare alle piccole di cuocere troppo.

Infine, e vale soprattutto per le castagne grandi, è di notevole rilevanza la presentazione del prodotto: castagne, di qualunque dimensione, ma tutte uguali o quasi, possono essere più appetibili se le si trova in una ricetta, cotta sul fuoco o in altro modo. Tornando all’esempio della guarnizione di una torta a base di castagne, tante castagne uguali poste in modo circolare danno l’idea di maggiore cura del dolce. Anche se una torta di castagne è così buona che verrebbe mangiata comunque in poco tempo.

Caldarroste

Caldarroste: consigli su come prepararle passo dopo passo

Alcuni consigli su come preparare le caldarroste passo dopo passo: così questa pietanza semplice e sana diventa il must delle nostre serate autunnali.

Uno dei modi maggiormente usato per mangiare le castagne è quello delle caldarroste. Un nome che da solo evoca giornate coi nonni e i genitori a parlare fra loro e i cuginetti a fare insieme giochi d’altri tempi.

Vediamo insieme però in cosa consiste nello specifico la preparazione della caldarrosta, per cui servono pochi e semplici ingredienti: acqua, sale e castagne fresche, che devono essere di grossa pezzatura, ovvero di grandi dimensioni. (Ma se le trovate di pezzatura media va bene lo stesso, l’importante è che non siano troppo piccole).

Bisogna innanzitutto pulire e sciacquare bene le castagne, toglierne qualunque parte sporca, asciugarle e praticare un’incisione a forma di croce sulla parte più tonda, quella superiore. A questo punto si può procedere in due modi.

La prima: mettete le castagne in una grande pentola, copritele con acqua fredda e portate il contenuto a ebollizione. Poi abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 20 minuti, anche 30 se vedete che le castagne non sono ancora morbide, in pratica spegnete i fornelli quando vedete che sono tenere. Scolate le castagne e lasciatele raffreddare leggermente, poi servitele calde (ma non bollenti) con un pizzico di sale per chi preferisce.

La seconda strada (che è la mia preferita) è quella che forse anche voi lettori ricordate di più dai pranzi alla domenica con i nonni e gli zii. Per questo vi serve una padella per caldarroste, cioè di quelle col fondo che ha tanti fori, o in alternativa una rete per caldarroste. Sui fornelli, sulla brace o su qualunque altra fonte di calore, mettetele nella padella o nella rete e fate cuocere, girandole frequentemente per evitare che brucino. Mangiatele calde, sporcandovi la punta delle dita di color carbone, un particolare che fa parte del rito delle caldarroste.