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Castagne al naturale da 100 g

Le castagne al naturale sono uno snack buono e sano che si trovano in vendita in confezioni da un etto e si prestano a mille e mille utilizzi

Avete mai pensato alle castagne tutto l’anno? La frutta di stagione è una chimera nel momento in cui non è tempo per lei. Ma fortunatamente ci sono dei prodotti che vengono incontro a tutti i propri desiderata. Come questo: ecco le castagne al naturale in confezioni da un etto, che possono essere mangiate così come escono dal pacchetto, ma possono essere utilizzate in moltissimi modi in cucina.

Si tratta infatti di uno snack pronto da mangiare, che non contiene conservanti oppure coloranti: le castagne che si trovano nella confezione sono assolutamente italiane, morbide e genuine e possono essere gustate così come si trovano, magari con un topping al caramello o al cioccolato, per i più golosi. Ma naturalmente non finisce qui.

Le castagne al naturale sono già state sottoposte a una prima cottura. Se vengono riscaldate, anche al forno a microonde, presentano il gusto di castagne appena preparate, il che depone ampiamente a loro favore. Ma la grande qualità è che queste castagne al naturale sono disponibili tutto l’anno e si prestano a essere dei piatti sfiziosi.

Naturalmente, il primo pensiero va ai dolci, alle mille e mille preparazioni per dessert della tradizione italiana e non, ma anche alla fantasia e creatività di chi si trova in cucina. Ma, appunto, la creatività va sfruttata, quindi via libera a primi piatti, come zuppe, risotti, pizze chiuse e condimenti vari per la pasta, ma anche ai secondi piatti, in particolare di carne, selvaggina soprattutto, o anche piatti vegan a base di ortaggi come funghi, peperoni, zucchine e molto altro.

In altre parole, le castagne al naturale sono un prodotto da provare e sperimentare: lasciatevi stupire dal gusto e dalla naturalità.

La Sagra della Castagna di Vallerano, per degustare la castagna DOP

Le bontà del viterbese nella Sagra della Castagna di Vallerano

Ben più che una sagra, ma quasi una mostra mercato. È la Sagra della Castagna di Vallerano in provincia di Viterbo, che si tiene tutti i sabati e le domeniche di ottobre e novembre ogni anno. È una zona splendida quella del viterbese, non solo le città sono ricche di storia e di tradizione, con le loro architetture antiche e gli altri beni culturali, ma la zona è piena zeppa soprattutto di beni culturali. Tra questi non può non spiccare la castagna, prodotto principe delle aree di collina e di montagna, che in cucina si presta a molteplici utilizzi.

Non bisogna dimenticare che la castagna di Vallerano è poi una castagna molto speciale: dal 2009 è infatti entrata nel registro di aDenominazione di Origine Protetta, conquistandosi così il marchio DOP. Non è una conquista da poco: sono soltanto 115 i prodotti italiani che l’Unione Europea ha considerato meritevoli di tale titolo e, pensando a quanti prodotti agroalimentari esistano in Italia, si comprende come si tratti davvero di una questione molto speciale.

La castagna è una coltura tipica di Vallerano ed entra a pieno titolo tra le voci delle entrate economiche della zona: qui ci sono ben 635 ettari di castagneti e la castagna è una coltura tradizionale e millenaria. Sebbene sia la protagonista della sagra, la castagna di Vallerano però solitamente è in buona compagnia: accompagnano l’evento anche mostre canine, donazioni di sangue, musica, in particolare folk, e altre manifestazioni, ma anche degustazioni vinicole. Il vino con la castagna è assolutamente un must: mai provate le caldarroste con un buon bicchiere di rosso locale? È consigliatissimo nelle sere d’autunno quando ci si riunisce di fronte al fuoco, è sano ed è anche buono.

Durante la Sagra della Castagna di Vallerano, si effettuano escursioni guidate nel centro storico, degustazioni di vini con la presenza delle cantine cittadine e dei comuni limitrofi, ma anche distribuzione di caldarroste, che sono buone buone e tengono caldi le mani e il cuore.

La Sagra della Castagna di Summonte, cosa aspettare

Summonte è un centro in provincia di Avellino in cui si svolge una gradevole sagra delle castagne dalla tradizione ultratrentennale, solitamente nella terza settimana di ottobre

Le tradizioni sono importanti, anzi fondamentali all’interno di una qualunque comunità. È a esse che ci si aggrappa per trovare sicurezze. E quando si parla di meridione d’Italia, molte delle tradizione ineriscono la natura agroalimentare dell’economia. In quest’ottica anche le castagne sono tradizione, sono rassicuranti. Lo sanno bene a Summonte, in provincia di Avellino, centro in cui 31 anni fa è nata la Sagra della Castagna, a due anni dal terremoto che sconvolse e distrusse la zona, l’Irpinia. Ma gli spiriti forti sono destinati a sollevarsi dopo una caduta e i summontesi hanno fatto proprio questo, la castagna e la sua sagra incarna proprio questo spirito.

In tal senso la castagna, la caldarrosta, la sagra della castagna, rappresentano tutti tasselli delle radici di Summonte: non basta un evento naturale, seppur catastrofico, a dilaniare ciò che siamo veramente e questa ne è la dimostrazione. La Sagra della Castgna di Summonte rappresenta un momento aggregativo con una grande protagonista, la castagna, frutto genuino che ha il potere, grazie anche alla bontà delle caldarroste, di riunire chiunque di fronte a un fuoco acceso, per scaldarsi di chiacchiere, di affetti, di momenti rassicuranti e sereni.

Nella prima edizione della Sagra della Castagna di Summonte venne anche realizzata la Canzone di Zeza, una farsa carnascialesca che discende direttamente dalla fabula atellana. Questa farsa incarna solo la punta di un iceberg di una cultura e di una tradizione che vengono esaltate nel corso della Sagra della Castagna: questa zona è locus amoenus e forse vale la pena conoscerla attraverso le sue bontà agroalimentari. È questo il miglior biglietto da visita per qualunque località: la castagna è un frutto buono, sano, genuino e la Sagra della Castagna è un evento da non perdere.