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Vendita castagne per caldarroste

Vendita castagne per caldarroste: il giusto accostamento con il vino

Castagne o caldarroste e vino rappresentano un connubio molto interessante e quasi inscindibile, ma occorre, come in tutte le cose, l’abbinamento giusto.

La vendita castagne per caldarroste inizia, come ogni anno, a fine estate, a seguito della raccolta delle primizie. Già da quel momento possiamo iniziare a pensare come utilizzeremo questi frutti nelle nostre case e sulle nostre tavole, a partire appunto dalle classiche caldarroste, per finire a tutti i piatti dolci e salati che potrebbero essere suggeriti dalla tradizione, dal gusto personale o dalla nostra fantasia.

Naturalmente l’utilizzo delle castagne potrà dare vita agli abbinamenti con il vino. Certo, bisognerebbe essere dei sommelier per capire quale sia l’esatto o corretto abbinamento, ma in Rete si trovano dei suggerimenti interessanti. Tra questi:

  • pinot nero o Dolcetto per il castagnaccio;
  • Barolo o Brunello di Montalcino per zuppe e piatti caldi salati;
  • Vermentino o Gavi per gli antipasti o castagne in umido che facciano da contorno alle carni;
  • Moscato, Gewürztraminer o in generale vini liquorosi, come il vin santo, per i dessert a partire dalla torta Mont Blanc.

Quindi con le castagne si possono consumare sia vini bianchi sia vini rossi, ma non dobbiamo dimenticare che laddove si usano i bianchi, talvolta possiamo optare anche per i vini rosati, ma un rosato corposo può “sostituire”, in un certo senso, un bicchiere di rosso. Per esempio, se con le caldarroste usiamo di solito un rosso corposo come un Syrah, possiamo anche pensare a un abbinamento con un Negramaro rosato, magari con un po’ di bollicine.

L’idea generale è che con gli abbinamento tra castagne/caldarroste e vino, ci si può anche divertire. Quando non si è esperti di qualcosa tanto vale sperimentare per capire e conoscere, fermo restando che anche dopo tante sperimentazioni non si diventa certo sommelier, ma si esplora il proprio gusto personale. Si resta estimatori, cultori, appassionati impegnati in un’attività estremamente divertente (ma senza esagerare).

Castagne fresche, come prepararle

Le castagne fresche sono davvero versatili in cucina, perché possono essere arrostite, bollite e cucinate in tanti modi differenti.

Le castagne fresche sono per tantissimi italiani una grande passione. Perché si tratta di una coltura tipica del Belpaese – dal punto di vista storico soprattutto e quindi anche culturale e delle tradizioni popolari. Non è però da sottovalutare l’eclettismo e la versatilità in cucina delle castagne fresche – senza tralasciare che anche quelle secche, le nzerte e le castagne in barattolo possono trovare numerosissimi utilizzi.

Le castagne fresche di solito si arrostiscono o si bollono per i piatti salati o agrodolci, dalle più classiche e diffusissime caldarroste fino alle cotture in umido per le carni o le verdure. La bollitura delle castagne è ottimale anche per i dolci, per i quali possono rappresentare in questo modo non solo una mera decorazione, ma anche e soprattutto la possibilità di inserire questo ingrediente negli impasti.

Con le castagne insomma è facile: basta far vagare la propria fantasia in cucina e si troverà un modo per utilizzarle, magari giocando sul contrasto morbido-croccante. Perché le castagne fresche, in base a come le cucinate possono presentare entrambe le consistenze, morbida e croccante e questa è una caratteristica da mai sottovalutare, anzi da valorizzare.

Vendita castagne, i segreti della pezzatura

Vendita castagne, questi frutti quando vengono messi in vendita, vengono sottoposti a vari processi: oggi parliamo della pezzatura.

Vendita castagne: ci sono vari momenti tra quando avviene la raccolta di questi frutti a quando i frutti giungono sulla nostra tavola. Oggi parliamo appunto dei processi centrali, che sono molto interessanti, ma soprattutto fondamentali per quando riguarda la vendita castagne. Conoscere i vari passaggi, ci fa comprendere come in Italia, la raccolta e la vendita castagne sia un fiore all’occhiello da tanti secoli e da tante generazioni.

Non ci soffermeremo sui metodi di raccolta – sì, metodi, plurale, ce n’è più di uno e non sono tutti tradizionali. Le castagne vengono sottoposte a una serie di cernite durante la raccolta. Ce n’è una che è la prima e serve a eliminare i frutti che siano bacati, vuoti o comunque attaccati dai parassiti. Un’altra delle cernite, forse quella più importante, riguarda la pezzatura.

Dopo che i frutti più grossi vengono eliminati e messi da parte per i caldarrostai – non restateci male, le castagne per uso domestico vanno più che bene per chi le deve mangiare a tavola, i caldarrostai ci lavorano con quei frutti – le castagne vengono suddivise in base alla grandezza, cioè alla pezzatura. La pezzatura è quindi una specie di sinonimo di grandezza, ma solo per quanto riguarda le castagne.