Le castagne non sono solo un alimento, sono un simbolo.
Andando a scavare cosa sia la castagna nella cultura mediterranea, si fanno delle piacevoli scoperte. La prima e un po’ scontata è che la castagna declinata nelle sue mille variabili – castagna fresca, castagna secca, caldarrosta, farina di castagne e così via – è un alimento molto importante all’interno della dieta mediterranea. Come per molti frutti, l’apporto della castagna è fondamentale ai fini dell’equilibrio della dieta mediterranea, per via dell’acqua contenuta in essa, ma anche delle altre sostanze minerali.
Allargando lo sguardo, si comprende che le castagne e i castagni hanno una valenza economica in senso stretto, ma anche in senso lato, poiché i castagneti selvatici sono spesso meta turistica, in particolare in estate, quando forniscono quella peculiare e piacevole frescura.
Infine, la castagna è presente in moltissime leggende, anche di tipo religioso, anche perché l’apertura del riccio a forma di croce ispira in tal senso. Gran parte delle leggende infatti coinvolge santi, che trasformano le pietre in castagne per nutrire i bambini o fanno cadere castagne dagli alberi per nutrire intere popolazioni. La castagna è quindi simbolo della vita stessa: quando si libera da tutti i suoi strati diventa bontà ma soprattutto nutrimento.
