Anche le castagne fresche devono affrontare dei processi di lavorazione prima di essere messe in vendita: ecco di cosa si tratta.
Quando compriamo le castagne, spesso ignoriamo i processi di lavorazione che hanno subito per giungere fino a noi. Pensiamo che sia come per le ciliegie, o le mele, o le banane: ci metti su un bollino e via. Ovviamente per le castagne non funziona così, che è un prodotto molto peculiare, con vari strati di protezione: un riccio, un guscio duro e una pellicina più sottile.
Il primo processo riguarda peso e grandezza: si effettua una precalibratura, che permette l’invio delle castagne più piccole alle fabbriche, mentre quelle più grosse arriveranno alle nostre tavole e ai caldarrostai. Poi si fanno dei trattamenti conservativi, che sono tanti e diversi, e si effettua una calibratura vera e propria. Questo consente di dividere i frutti secondo la pezzatura, e poi passare alle fasi di pulizia e confezionamento.
La prima parte di questo processo prevede però una cernita, con l’eliminazione dei frutti bacati o andati a male. Poi le castagne vengono spazzolate per essere pulite e diventano lucide. Infine avviene il confezionamento, che per legge contiene sull’etichetta la pezzatura, la tipologia e naturalmente anche la provenienza geografica.
