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Caldarroste

Caldarroste e vino: un must quando fa freddo

Le caldarroste sono un must dell’inverno, quando fa freddo, e noi le consumiamo con gli amici, vicino al camino con un buon bicchiere di vino. Ma quale vino è meglio abbinare?

Caldarroste

La poesia di un camino acceso, gli amici e le caldarroste è infinita e tutti possiamo comprenderla. Non solo abbiamo ricordi del genere, questo tipo di immagini sono nel nostro presente, sono tangibili nelle tante serate che trascorriamo in questo modo. E abbinare le castagne a un bicchiere di vino sembra un gioco da ragazzi, ma non sempre lo è.

Con le caldarroste, è necessario ricorrere a un vino abbastanza corposo, come un rosso Aglianico o un negramaro, un primitivo o anche un Chianti. Se è rimasto, anche un buon novello è la soluzione ottimale – anche se spesso si tende a consumarlo solo a novembre, appena è pronto, e quindi non sempre se ne trova disponibilità.

Naturalmente vanno bene anche i rosati o i bianchi molto corposi, meglio se secchi, ma chiaramente c’è una vecchia ricetta che è ancora meglio, perché contribuisce a riscaldare il corpo e il cuore quando fa freddo. Si prendono mezzo bicchiere vino, una buccia di arancia e una di limone, un fico secco, un cucchiaio di miele e si mescola il tutto, scaldandolo sul fornello. Da provare.

Vini tipici della Campania

I vini tipici della Campania, le specialità

Quali sono i vini tipici della Campania? Ecco un excursus da provare quanto prima a tavola.

Vini tipici della Campania

Come ogni regione d’Italia, anche la Campania ha i suoi vini. E sono vini corposi, prestigiosi e ottimi, oltre che versatili. Ce ne sono ben 19 registrati con la Denominazione di Origine Protetta (Dop), tra cui 15 a Denominazione di Origine Controllata (Doc) e 5 a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg). Ed esistono anche 10 vini con Indicazione Geografica Protetta (Igp).

Tra i vini tipici della Campania troviamo il Taurasi, il Greco di Tufo, l’Aglianico del Tiburno, il Roccamonfina, il Falanghina del Sanni, l’Aspirino di Aversa, l’Amalfi e così via. Si tratta di vini prodotti in loco a partire da uve autoctone e ognuno di essi può essere gradito in abbinamento con un determinato piatto o una classe di alimenti.

L’Italia è un ricco mosaico di vigneti e vini. E la Campania non fa differenza, tanto più che questa regione presenta anche una ricca varietà gastronomica, tra castagne, mozzarelle di bufala, funghi porcini e molto altro. Per coloro che quest’estate si avventureranno in un viaggio in questa regione, consigliamo soprattutto un viaggio enogastronomico.

Tra vino e piatti tipici si può scoprire quelle che sono la storia e le tradizioni di una determinata area. La conoscenza in questi casi significa anche rispetto, rispetto per l’ambiente, per la biodiversità, in un mondo che ha sempre più bisogno di focalizzarsi su questi argomenti e mettere in pratica questi concetti.

Castagne e aperitivo

Su questo blog, a volte, sembra che abbiamo esplorato tutte le declinazioni e gli utilizzi della castagna: ma avete mai pensato di ricorrere a questo frutto in un aperitivo?

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Sì, sembra molto insolito, ma la castagna può essere utilizzata come stuzzicante aperitivo. Prendiamo per esempio le castagne del prete, che tra l’altro sono disponibili tutto l’anno, spesso in pratiche confezioni snack che uno può portare dappertutto. Le castagne del prete possono essere infatti utilizzate come stuzzichino al posto delle più classiche arachidi, anacardi o le fave tostate.

Naturalmente, la grande domanda è: che cosa possiamo bere in un aperitivo che faccia risaltare il sapore della castagna? Ci vuole qualcosa di dolce: uno spumante italiano, benché appaia decisamente retrò, per esempio, va molto bene. Oppure un moscato, un passito, uno zibibbo. Qualunque vino o liquore dolce a base di uva è perfetto.

Anche i cocktail a base di Martini sono i benvenuti, perché molto dolci. Si può pensare anche a uno spritz speciale e a misura di castagna, che mescoli Martini rosso o rosé con spumante. È un accostamento un po’ ardito, ma c’è chi ama il gusto molto dolce. Bene anche i classici cocktail dolci, come il vodka-pesca-lemon ma anche il Cuba Libre.