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Mozzarella di bufala campana

Mozzarella di bufala campana, gli utilizzi in cucina

La mozzarella di bufala campana è una delle regine della cucina, ma come si utilizza?

Mozzarella di bufala campana

Gustosa, cremosa, con un sapore indimenticabile. È la mozzarella di bufala campana, una delle passioni degli appassionati del buon cibo. Basta portarla in tavola per vedere i sorrisi sulla bocca dei nostri convitati. Specialmente quando è freschissima, appena portata a casa dal caseificio in cui è stata realizzata. Ma ci sono delle ricette tipiche che richiedono l’utilizzo della mozzarella in cucina.

Una è forse la più nota e la più semplice: la caprese. Per realizzarla ci vogliono la mozzarella di bufala campana, dei pomodori da insalata, dell’olio evo e del basilico. Semplicemente: si taglia a fette la mozzarella e anche i pomodori – dopo averli ben lavati – e poi si impiatta il tutto condendo con un filo d’olio e di basilico. Qualcuno ama aggiungere anche un pizzico di sale ma solo sul pomodoro.

Un’altra ricetta, ma un po’ più complessa, è la mozzarella in carrozza – una classica frittura napoletana. Per realizzarla, si devono preparare dei mini sandwich con del pane, meglio se raffermo, bloccandoli con uno o più stuzzicadenti. I mini sandwich devono essere panati con uovo – sbattuto e con l’aggiunta di una goccia di latte vaccino – e farina. Il tutto finisce poi in padella per la frittura. Ricordate di asciugare l’olio in eccesso mettendo nel piatto dei tovaglioli di carta assorbente.

Mozzarella di bufala nera, come usarla in cucina

Non fatevi ingannare dal colore: la mozzarella di bufala nera al carbone vegetale può essere utilizzata in cucina altrettanto bene come la mozzarella di bufala tradizionale.

Quali sono dunque gli impieghi che si possono fare in cucina con la mozzarella di bufala nera? Intanto, il più classico: il piatto unico. La mozzarella di bufala, bianca o nera che sia, è sempre l’antipasto perfetto per ogni pasto, leggera, fresca, si scioglie in bocca. Da accompagnare con del prosciutto crudo o insieme ad altri latticini e formaggi.

E la mozzarella nera, anzi, è anche molto più digeribile. Per l’aperitivo idem: da provare assolutamente una bella caprese con mozzarella nera, pomodoro San Marzano e basilico (oltre che sale, pepe e un filo d’olio d’oliva).

Da non sottovalutare gli utilizzi più tradizionali, come per una pizza, o nella pasta, sia che si tratti di pasta fredda e quindi di insalata di pasta, che di pasta calda o di pasta al forno, in cui la mozzarella diventa filante e fa da collante tra i differenti ingredienti del piatto. Lo stesso vale per le focacce aperte e chiuse.

Infine, bisogna ricordare che anche gli abbinamenti cibo – bevande restano gli stessi: niente birra con la mozzarella di bufala, ma un bicchiere di vino rosso è l’ideale per completare in bellezza una portata.

Come nasce la mozzarella di bufala nera

Tutte le novità gastronomiche vengono sempre guardate con sorpresa e con sospetto. E la novità della mozzarella di bufala nera non fa differenza.

Dipende per lo più dal fatto che spesso ci sono pregiudizi e scarsa informazione su quello che mangiamo: vedere una mozzarella di bufala di colore scuro non toglie nulla alla genuinità del prodotto, tanto più che si tratta di una mozzarella al carbone vegetale. I prodotti alimentari al carbone vegetale stanno vivendo un vero e proprio periodo d’oro in un’Italia che cerca consapevolezza su quello che mette in bocca.

All’inizio si può pensare che sia la bufala a essere nera, come le bufale che crescono allo stato brado nel casertano e nella zona dell’alto foggiano. Ma non è affatto così: la mozzarella di bufala al carbone vegetale presenta un colore neutro, tra il grigio e il marrone, il «nero» è giusto simbolico.

Questo tipo di mozzarella ha esordito quest’estate, prodotta appunto nel casertano da un imprenditore caseario, Umberto D’Angelo, che ha avuto quest’idea e l’ha sviluppata. Il prodotto è più digeribile e per quanto riguarda i valori nutrizionali non è poi così distante dalla mozzarella di bufala classica, non fosse altro che è più sana e meno pesante. Gli accostamenti con altri cibi e beverage restano li stessi.

«L’idea – ha raccontato il creatore della mozzarella di bufala nera a Vesuvio Live – mi è venuta in mente dopo aver provato il pane al carbone vegetale. Ho pensato che lo stesso principio potesse essere applicato alla mozzarella e così ho iniziato a produrla per provare.»