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Castagne fresche, come prepararle

Le castagne fresche sono davvero versatili in cucina, perché possono essere arrostite, bollite e cucinate in tanti modi differenti.

Le castagne fresche sono per tantissimi italiani una grande passione. Perché si tratta di una coltura tipica del Belpaese – dal punto di vista storico soprattutto e quindi anche culturale e delle tradizioni popolari. Non è però da sottovalutare l’eclettismo e la versatilità in cucina delle castagne fresche – senza tralasciare che anche quelle secche, le nzerte e le castagne in barattolo possono trovare numerosissimi utilizzi.

Le castagne fresche di solito si arrostiscono o si bollono per i piatti salati o agrodolci, dalle più classiche e diffusissime caldarroste fino alle cotture in umido per le carni o le verdure. La bollitura delle castagne è ottimale anche per i dolci, per i quali possono rappresentare in questo modo non solo una mera decorazione, ma anche e soprattutto la possibilità di inserire questo ingrediente negli impasti.

Con le castagne insomma è facile: basta far vagare la propria fantasia in cucina e si troverà un modo per utilizzarle, magari giocando sul contrasto morbido-croccante. Perché le castagne fresche, in base a come le cucinate possono presentare entrambe le consistenze, morbida e croccante e questa è una caratteristica da mai sottovalutare, anzi da valorizzare.

Vendita castagne, i segreti della pezzatura

Vendita castagne, questi frutti quando vengono messi in vendita, vengono sottoposti a vari processi: oggi parliamo della pezzatura.

Vendita castagne: ci sono vari momenti tra quando avviene la raccolta di questi frutti a quando i frutti giungono sulla nostra tavola. Oggi parliamo appunto dei processi centrali, che sono molto interessanti, ma soprattutto fondamentali per quando riguarda la vendita castagne. Conoscere i vari passaggi, ci fa comprendere come in Italia, la raccolta e la vendita castagne sia un fiore all’occhiello da tanti secoli e da tante generazioni.

Non ci soffermeremo sui metodi di raccolta – sì, metodi, plurale, ce n’è più di uno e non sono tutti tradizionali. Le castagne vengono sottoposte a una serie di cernite durante la raccolta. Ce n’è una che è la prima e serve a eliminare i frutti che siano bacati, vuoti o comunque attaccati dai parassiti. Un’altra delle cernite, forse quella più importante, riguarda la pezzatura.

Dopo che i frutti più grossi vengono eliminati e messi da parte per i caldarrostai – non restateci male, le castagne per uso domestico vanno più che bene per chi le deve mangiare a tavola, i caldarrostai ci lavorano con quei frutti – le castagne vengono suddivise in base alla grandezza, cioè alla pezzatura. La pezzatura è quindi una specie di sinonimo di grandezza, ma solo per quanto riguarda le castagne.

Caldarroste

Caldarroste e vino: un must quando fa freddo

Le caldarroste sono un must dell’inverno, quando fa freddo, e noi le consumiamo con gli amici, vicino al camino con un buon bicchiere di vino. Ma quale vino è meglio abbinare?

Caldarroste

La poesia di un camino acceso, gli amici e le caldarroste è infinita e tutti possiamo comprenderla. Non solo abbiamo ricordi del genere, questo tipo di immagini sono nel nostro presente, sono tangibili nelle tante serate che trascorriamo in questo modo. E abbinare le castagne a un bicchiere di vino sembra un gioco da ragazzi, ma non sempre lo è.

Con le caldarroste, è necessario ricorrere a un vino abbastanza corposo, come un rosso Aglianico o un negramaro, un primitivo o anche un Chianti. Se è rimasto, anche un buon novello è la soluzione ottimale – anche se spesso si tende a consumarlo solo a novembre, appena è pronto, e quindi non sempre se ne trova disponibilità.

Naturalmente vanno bene anche i rosati o i bianchi molto corposi, meglio se secchi, ma chiaramente c’è una vecchia ricetta che è ancora meglio, perché contribuisce a riscaldare il corpo e il cuore quando fa freddo. Si prendono mezzo bicchiere vino, una buccia di arancia e una di limone, un fico secco, un cucchiaio di miele e si mescola il tutto, scaldandolo sul fornello. Da provare.