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Esistono tanti modi per cucinare le castagne. Qui ne abbiamo raccolti alcuni per darvi la possibilità di godere al meglio di questo prelibato frutto autunnale.

Castagne, l’ingrediente per ogni piatto

Non solo caldarroste: ci sono molti modi per preparare le castagne in cucina, che sono un ingrediente assai vantaggioso, ecco perché.

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Vi piacciono le castagne? Questo post vi piacerà anche di più. Perché stiamo per dirvi una cosa che è fondamentale: le castagne sono un ingrediente talmente tanto versatile, da stare bene in una molteplicità di ricette, dagli antipasti ai primi e ai secondi, dai salati ai dolci, dal pasto principale allo snack di metà mattina. È quindi riduttivo pensare solo e soltanto alle caldarroste quando si parla di castagne.

Questo accade perché non solo le castagne sono un frutto dal gusto assai corposo, ma soprattutto succede che le castagne si presentano a noi in diverse maniere: castagne fresche e castagne secche, farina di castagne, marron glacé, crema di castagne, nzerte e castagne in barattolo. Si tratta di tante tipologie in cui sono disponibili per la vendita le castagne. Che presentano ulteriori vantaggi.

Cucinare con le castagne significa cucinare cruelty free e quindi, se nel piatto che si prepara non c’è null’altro che provenga da un animale, si potrà ottenere un piatto vegan, adatto quindi a tutti i palati. Inoltre, le castagne non contengono glutine, il che le rende, insieme alla farina di castagne, un alimento adatto anche ai celiaci.

Le castagne nel Medioevo

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, le castagne conobbero un’ulteriore diffusione.

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Più che altro, si trattò di un momento di approfondimento, di ricerca e di studio sulle castagne, dal punto di vista delle varietà, della conservazione, delle ricette e perfino della legislazione.

Perché si comprese subito che tutelare questa coltivazione sarebbe stato importante: nei periodi di guerre e carestie, infatti, la farina di castagne e le castagne stesse sostituivano i cereali di cui vi era carenza, nell’alimentazione.

E, esattamente come il grano, le castagne divennero una sorta di moneta. Esentasse, peraltro: dato che la farina di castagne si macinava in casa, non si doveva pagare per essa la tassa sul macinato.

E mentre c’erano autori che elogiavano la dieta di montagna perché ricca di castagne, spuntavano tra i documenti notarili perfino piccole ricette, trascritte, come accadeva al tempo, tra gli spazi bianchi.

Per quanto riguarda la legalità, a Lucca, nel 1483, per esempio, venne istituito un collegio, rinnovato con un altro nome nel 1489, che si occupava della tutela dei castagneti, per proibire crimini contro i castagni, dagli incendi ai semplici tagli.

Si cominciò a operare dei distinguo tra le preparazioni delle castagne: c’era la castagna «virida» (verde, acerba), «munda» (monda, ossia pulita), «sicca» (essiccata) e «pista» (macinata). Quest’ultima era preparata per ricette di zuppe o farinacci.

Caldarroste per tutte le stagioni

Le caldarroste sono considerate a torto un alimento da consumare in autunno e inverno.

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Certo, in questo periodo dell’anno è un po’ difficile trovare dei caldarrostai agli angoli delle strade, pronti a servirci quei cartocci caldi e fumanti. È un’immagine da cartolina questa, che, fortunatamente, ognuno di noi può riscontrare in queste due stagioni, ma non più a lungo, per il corso dell’anno. Così le caldarroste finiscono per essere pensate come un alimento meramente stagionale.

Non è così: le caldarroste possono entrare come ingrediente in molti piatti dedicati a tutte le stagioni: possono essere utilizzate nei dolci soprattutto, accanto a piatti di carne, nei cocktail e così via. Non bisogna precludersi nulla, anzi lasciar fare alla propria creatività in cucina: si sperimentano ricette nuove e chi sa che non si crei qualcosa di davvero originale.

Naturalmente, in questa stagione, per esempio, è meglio consumarle fredde le caldarroste: si tratta di una mera questione di opportunità, perché il troppo caldo finirebbe per suggerire che non sia stata una buona idea mangiare le caldarroste. Per questa ragione, uno degli utilizzi ottimali è appunto come decorazione ai cocktail: sappiamo però che le caldarroste non sono mai una semplice decorazione e che il loro gusto è sempre in primo piano.