Come nasce la mozzarella di bufala nera

Tutte le novità gastronomiche vengono sempre guardate con sorpresa e con sospetto. E la novità della mozzarella di bufala nera non fa differenza.

Dipende per lo più dal fatto che spesso ci sono pregiudizi e scarsa informazione su quello che mangiamo: vedere una mozzarella di bufala di colore scuro non toglie nulla alla genuinità del prodotto, tanto più che si tratta di una mozzarella al carbone vegetale. I prodotti alimentari al carbone vegetale stanno vivendo un vero e proprio periodo d’oro in un’Italia che cerca consapevolezza su quello che mette in bocca.

All’inizio si può pensare che sia la bufala a essere nera, come le bufale che crescono allo stato brado nel casertano e nella zona dell’alto foggiano. Ma non è affatto così: la mozzarella di bufala al carbone vegetale presenta un colore neutro, tra il grigio e il marrone, il «nero» è giusto simbolico.

Questo tipo di mozzarella ha esordito quest’estate, prodotta appunto nel casertano da un imprenditore caseario, Umberto D’Angelo, che ha avuto quest’idea e l’ha sviluppata. Il prodotto è più digeribile e per quanto riguarda i valori nutrizionali non è poi così distante dalla mozzarella di bufala classica, non fosse altro che è più sana e meno pesante. Gli accostamenti con altri cibi e beverage restano li stessi.

«L’idea – ha raccontato il creatore della mozzarella di bufala nera a Vesuvio Live – mi è venuta in mente dopo aver provato il pane al carbone vegetale. Ho pensato che lo stesso principio potesse essere applicato alla mozzarella e così ho iniziato a produrla per provare.»

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