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Ciliegie: gli utilizzi nei cocktail

Frutta di stagione e superalcolici costituiscono davvero un cocktail esplosivo, l’ideale per la primavera e l’estate che si avvicina inesorabilmente e con grandi attese

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I cocktail sono sempre il must dell’estate. Sanno di risate vicino al mare, di freschezza e allo stesso tempo di calore umano. E sono deliziosi con la frutta fresca. E quindi anche e soprattutto con le ciliegie. Ecco quindi alcuni modi per servire i superalcolici in cocktail o altre preparazioni per l’estate che si avvicina.

Le ciliegie stanno benissimo con la vodka, per cui possono essere frullate e aggiunte a vodka liscia, ma anche vodka aromatizzata alla ciliegia. Assolutamente da non utilizzare, vodka aromatizzata con altra frutta, perché potrebbe creare un gusto un po’ troppo stridente. Da provare anche un cicchetto di vodka liscia, con un cucchiaino sul fondo di succo di ciliegia oppure semplicemente con una ciliegia intera denocciolata all’interno.

Poi, le ciliegie possono accompagnare la decorazione di cocktail. Questo è un cocktail non codificato a livello internazionale, che io chiamo La Vie en Rose. È composto da una parte di Martini Rosé e da una parte di champagne oppure anche un buon prosecco: il cocktail può essere decorato da uno spiedino di ciliegie denocciolate da accompagnare all’alcolico.

Infine, da provare, una variante dello wakiki. Il wakiki è composto da due cicchetti, uno al rum, chiaro o scuro, e uno con del succo di pera, che vanno bevuti tutti d’un fiato in breve successione, prima il rum e poi il succo. Utilizzando altra frutta dolce, come le ciliegie, si può ricorrere a qualunque tipo di succo e quindi anche alle ciliegie appunto. Molto più buono di chi, per esempio, prepara il wakiki con l’ananas. Con il wakiki una sola regola da ricordare è d’obbligo: i due elementi, rum e succo, si devono mescolare sì, ma solo nello stomaco di chi li ha bevuti, mai in un sol bicchiere.

Ciliegie: gli utilizzi nei dolci

I dolci alle ciliegie sono davvero una grande possibilità in questa stagione, in cui le ciliegie sono fresche: ecco qualche consiglio su cosa preparare in casa con le ciliegie fresche

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Dessert, che fare? Se si vogliono rifuggire creme varie, optando per una scelta più salutare e naturale, non c’è niente di meglio della frutta di stagione. E questa è la stagione delle ciliegie. Rosse e differenti, secondo i vari tipi che possono essere acquistati, sono il frutto della primavera per eccellenza. Ma come si preparano nei dolci?

Una possibilità è preparare una torta con mandorle e ciliegie. Basta preparare un fondo in pasta frolla, riempirlo con ciliegie precedentemente tagliate e metà e liberate dal nocciolo e ricoprire il tutto con una pasta di mandorle a grana molto grossa. Sempre con il fondo di pasta frolla, è possibile preparare anche una crostata con frutti diversi, tra cui naturalmente le ciliegie. Stavolta la pastafrolla va riempita con uno strato di crema pasticciera, frutta a piacimento (per esempio ciliegie, fragole, kiwi, ananas, banana), compiendo diversi giri in cerchi concentrici e ricoprendo il tutto con la gelatina.

Visto che le ciliegie sono così buone, si può anche pensare a una variante con esse della torta mimosa. La torta mimosa, di solito, si fa con l’ananas, ma basta sostituire le ciliegie e il dolce cambia volto e naturalmente gusto. Consigliata in questo caso la bagna con latte e ciliegie frullate e magari un pochino di rum.

Un passepartout quando si parla di frutta e di dolci è la marmellata di ciliegie, che si prepara esattamente come tutte le altre e costituisce un’ottima base per una crostata. Per chi trova il gusto delle ciliegie troppo dolce e stucchevole, c’è sempre l’escamotage: aggiungere alle ciliegie anche qualche amarena, tre o quattro di numero, che servano a temperare l’estrema dolcezza del tutto.

Ciliegie: i valori nutrizionali

Le ciliegie sono al loro massimo nutrizionale in primavera. Perché sono frutta di stagione e quindi si può prendere il meglio da questo alimento. Ma di cosa sono fatte e cosa contengono esattamente le ciliegie? Ecco il nostro breve viaggio tra le sostanze contenute in questo dolcissimo alimento

Le ciliegie provengono dalla pianta del ciliegio. Parrebbe lapalissiano, ma non lo è in realtà. Perché in effetti esistono due specie di albero di ciliegio, due differenti specie botaniche con esiti completamente diversi (e per esiti intendiamo naturalmente i frutti), ossia il ciliegio che dà le cosiddette ciliegie dolci, disponibili in tantissime varietà, e quello che invece produce amarene. Le ciliegie e le amarene sono molto differenti nell’aspetto e nel gusto, ma sono ugualmente buone quando vengono portate sulla nostra tavola. Tutto il resto dipende dal gusto personale di chi le fruirà: possono piacere o meno, ma le ciliegie sono il frutto della primavera per eccellenza.

Il nocciolo della ciliegia contiene acido cianidrico, che è un veleno, ma niente paura, perché non è mai presente in tali quantità da rappresentare un pericolo per la salute. A parte il fatto che il nocciolo della ciliegia, solitamente, si estrae prima di mangiare il frutto. Tra i benefici della ciliegia, c’è il fatto che la sua composizione è tale da prevenire le malattie cardiovascolari e l’infarto. Non solo: le ciliegie possono essere utilizzate, insieme con altri ingredienti, come rimedio naturale al posto dell’aspirina.

Le ciliegie sono composte per oltre i tre quarti di acqua e per la restante parte di zuccheri, il fruttosio in particolare. Parti minime di grassi e proteine di origine vegetale sono inoltre presenti. Ma sono le sostanze all’interno della ciliegia a essere davvero beneficanti, ossia la vitamina A e la vitamina C. Oltre a questo, le ciliegie sono ottime fonti di potassio e fosforo, che aiutano mente e corpo a sentirsi forti e più in salute.